Il rientro dopo le feste è il momento perfetto per fare un “reset” degli ambienti: meno disordine, meno polvere e una sensazione immediata di
ripartenza. Programmare una igienizzazione approfondita a inizio anno aiuta a migliorare comfort, ordine e cura degli spazi,
soprattutto nelle aree più toccate e condivise.
Perché fare un intervento straordinario a inizio anno
Le pulizie ordinarie mantengono il livello quotidiano, ma a gennaio conviene inserire attività più “profonde” per:
- ridurre accumuli di polvere e sporco “invisibile”
- igienizzare i punti ad alto contatto (postazioni, maniglie, pulsanti)
- ripristinare ordine e decoro in aree comuni e spazi di rappresentanza
- prevenire piccoli problemi (odori, macchie, aloni) che peggiorano nel tempo
Le priorità: da dove iniziare
Se devi scegliere, parti sempre da ciò che è più toccato e più condiviso. Una regola pratica:
prima i contatti, poi le superfici, infine le aree meno usate.
Postazioni di lavoro: cosa igienizzare davvero
La postazione è il punto più “personale” ma anche quello dove si accumulano più residui. In un intervento di inizio anno, inserisci:
- scrivanie e piani di lavoro (attenzione a bordi e passacavi)
- tastiere, mouse, telefoni e cuffie (punti ad altissimo contatto)
- braccioli sedie e leve di regolazione
- monitor e supporti (pulizia delicata, senza aloni)
- cassetti e maniglie
Suggerimento organizzativo: concorda prima con il team una mini routine di preparazione (cavi ordinati, oggetti personali rimossi, superfici libere).
Così l’intervento è più rapido ed efficace.
Aree comuni: i punti che fanno la differenza
Le aree comuni sono quelle che “parlano” di più dell’azienda, sia ai dipendenti che ai visitatori. Nel piano di gennaio includi:
- reception e sala attesa (bancone, sedute, vetri, tappeti)
- sale riunioni (tavoli, sedie, telecomandi, lavagne, schermi)
- cucine/area break (piani, tavoli, microonde, frigo esterni, maniglie)
- bagni (sanitari, rubinetteria, dispenser, piastrelle, specchi)
- corridoi e maniglie/porte (alto passaggio)
Pavimenti, vetri e dettagli: il “colpo d’occhio”
Dopo un periodo di ridotta presenza, spesso restano aloni e polvere su superfici che non si notano subito, ma che peggiorano l’immagine complessiva.
Nel pacchetto di pulizie straordinarie valuta:
- lavaggio profondo pavimenti (con trattamento adatto al materiale)
- pulizia vetri interni e porte in vetro (impronte e aloni)
- spolvero in altezza (lampade, bocchette, cornici, armadi)
- tappeti e moquette (aspirazione profonda o lavaggio)
Aria e comfort: bocchette, filtri e odori
Per un ambiente percepito come più sano, inserisci anche un controllo su:
- bocchette e griglie di ventilazione (polvere visibile)
- filtri e manutenzioni programmate (in coordinamento con il tecnico)
- gestione odori in bagni e area break
Nota: alcune attività (es. filtri impianti) richiedono interventi tecnici. L’ideale è pianificarli insieme alla pulizia straordinaria.
Come programmare l’intervento senza bloccare il lavoro
La parte più semplice è la pulizia. La parte più importante è l’organizzazione. Per ridurre il disagio:
- scegli finestre a bassa presenza (sera, weekend, o turni)
- procedi per zone (un’area alla volta) e non “tutto insieme”
- definisci prima cosa è incluso (e cosa no) per evitare extra non previsti
- comunica al personale una checklist di preparazione (5 minuti e basta)
Check finale: come verificare che sia stato fatto bene
A fine intervento bastano controlli semplici, ma chiari:
- assenza di aloni su vetri e superfici lucide
- punti ad alto contatto puliti (telefoni, maniglie, pulsanti)
- pavimenti uniformi, senza macchie o striature
- area break e bagni in ordine e senza odori
Se vuoi renderlo ancora più semplice, usa una mini scheda per area con 6–8 voci da spuntare.
Quanto spesso ripetere le pulizie “di reset”
L’intervento di gennaio è perfetto come ripartenza, ma puoi prevedere anche un richiamo durante l’anno:
una volta a trimestre per sale riunioni e aree comuni, oppure prima di audit e visite clienti.
Un nuovo anno in ufficio parte anche da un ambiente curato: meno caos, più comfort e una percezione di maggiore attenzione alle persone.
Con una igienizzazione programmata, eviti l’effetto “tappare buchi” e mantieni standard più alti tutto l’anno.






