L’efficienza energetica in hotel non riguarda un singolo impianto, ma il modo in cui edificio, climatizzazione, acqua calda, illuminazione, lavanderia e automazione lavorano insieme. Nel 2026/2027 il tema è ancora più rilevante per l’evoluzione delle regole europee sulla prestazione energetica degli edifici e per l’esigenza delle strutture di contenere consumi e costi operativi.
Partire dai consumi reali
Prima di scegliere un intervento è necessario capire dove viene utilizzata l’energia. Un hotel può avere consumi importanti per riscaldamento e raffrescamento, produzione di acqua calda, cucina, lavanderia, illuminazione, piscine e aree wellness.
La misurazione permette di evitare interventi scelti soltanto perché “efficienti” in teoria. La priorità dovrebbe essere data alle aree con maggiore consumo e maggiore possibilità di miglioramento.
Involucro e serramenti
Coibentazione, serramenti e superfici vetrate influenzano il fabbisogno energetico dell’edificio. Ridurre dispersioni e carichi termici può diminuire il lavoro richiesto agli impianti di climatizzazione e migliorare contemporaneamente il comfort delle camere.
Climatizzazione e pompe di calore
Gli impianti HVAC sono spesso tra le principali voci energetiche di una struttura ricettiva. Sostituzione di apparecchiature obsolete, regolazione per zone, manutenzione e sistemi di controllo possono produrre miglioramenti significativi.
Le pompe di calore sono una delle tecnologie centrali nella transizione energetica, ma devono essere dimensionate rispetto all’edificio, al clima, agli impianti esistenti e ai reali profili di utilizzo.
Fotovoltaico e sistemi di accumulo
La produzione di energia rinnovabile in sito può contribuire a ridurre il prelievo dalla rete. La convenienza dipende da superficie disponibile, orientamento, profilo dei consumi e possibilità di utilizzare l’energia prodotta durante le ore di maggiore generazione.
Automazione e controllo dei consumi
Sensori, sistemi BMS e controlli intelligenti permettono di regolare illuminazione, temperatura e impianti in base a occupazione e utilizzo reale degli spazi. L’automazione è particolarmente utile negli hotel perché molte aree hanno carichi molto variabili durante la giornata.
Lavanderia e housekeeping
Anche i processi operativi incidono sui consumi. Lavatrici, asciugatrici e stireria possono assorbire grandi quantità di energia e acqua. Una lavanderia alberghiera ben organizzata deve quindi considerare efficienza delle macchine, carichi, programmi e manutenzione.
Nel reparto housekeeping, corretta diluizione dei prodotti, attrezzature efficienti e programmazione riducono sprechi senza abbassare gli standard.
Il quadro europeo 2026/2027
La Direttiva europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici ha rafforzato il percorso verso un patrimonio edilizio a emissioni zero. Per gli edifici non residenziali introduce un quadro più stringente sulle prestazioni e sulla progressiva riqualificazione. Il recepimento nazionale è un processo in evoluzione: per decisioni di investimento è quindi opportuno verificare sempre norme e incentivi effettivamente vigenti.
Come stabilire le priorità
| Intervento | Prima verifica |
|---|---|
| Involucro | Dispersioni e stato di pareti, coperture, serramenti |
| HVAC | Età, rendimento, manutenzione e regolazione |
| Fotovoltaico | Superficie e profilo dei consumi |
| Automazione | Possibilità di regolare impianti in base all’occupazione |
| Lavanderia | Consumi per ciclo e saturazione dei carichi |
Efficienza non significa ridurre la qualità
L’obiettivo è consumare meno energia a parità o migliorando il servizio. La logica è la stessa del controllo di gestione: ottimizzare i costi senza trasferire il risparmio sull’ospite.
Domande frequenti
Qual è il primo intervento da fare?
Non esiste una risposta universale. Si parte da consumi, caratteristiche dell’edificio e stato degli impianti.
Il fotovoltaico è sempre la soluzione migliore?
No. Può essere molto utile, ma deve essere valutato insieme a profilo dei consumi, superficie disponibile e altri interventi possibili.
Esistono incentivi per gli hotel?
Gli strumenti cambiano nel tempo. Nel 2026 sono stati attivati programmi dedicati al turismo, ma prima di pianificare un investimento va verificata la disponibilità effettiva dei bandi e i relativi termini.






