ISAC e strutture ricettive: cosa sono gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva

Gli ISAC sono gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva utilizzati dall’INPS per individuare possibili scostamenti rispetto a parametri ritenuti coerenti con l’attività dell’impresa. Dal 2026 la prima applicazione interessa anche le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

Cosa sono gli ISAC

Gli ISAC sono stati introdotti nell’ambito delle misure di contrasto al lavoro sommerso e di promozione della compliance contributiva. Il sistema utilizza informazioni contributive e fiscali per valutare la congruità della forza lavoro dichiarata dal datore di lavoro.

Per il settore ricettivo il tema è particolarmente rilevante perché stagionalità, livelli di occupazione, organizzazione dei reparti e ricorso a servizi esterni possono rendere la struttura del lavoro più complessa rispetto a modelli aziendali lineari.

Cosa è successo nel 2026

Il decreto interministeriale del 27 febbraio 2026 ha approvato la prima applicazione degli ISAC anche per le strutture ricettive. La circolare INPS n. 26 del 6 marzo 2026 ha poi illustrato le modalità della comunicazione di compliance.

Entro il 31 marzo 2026 l’INPS ha inviato comunicazioni ai datori di lavoro interessati con l’indicazione di eventuali scostamenti e una stima delle giornate lavorative necessarie per riportare l’indicatore nella fascia di normalità.

Una lettera di compliance non è un accertamento

Questo punto è fondamentale: secondo l’INPS la comunicazione ha finalità informativa e preventiva e non determina automaticamente un’irregolarità o una sanzione.

Il datore di lavoro può fornire chiarimenti e riscontri attraverso gli strumenti previsti dall’Istituto. Se ritiene invece necessario correggere dati contributivi, sono previste procedure specifiche di regolarizzazione.

Quali dati vengono considerati

Gli ISAC integrano informazioni contributive e fiscali. L’INPS chiarisce inoltre che un punteggio ISA fiscale elevato non esclude automaticamente la presenza di uno scostamento contributivo, perché ISA e ISAC hanno finalità e logiche differenti.

Perché il tema interessa anche gli hotel che usano outsourcing

La gestione dei rapporti di lavoro e la selezione dei fornitori sono aspetti distinti, ma strettamente collegati alla corretta organizzazione della struttura. Quando alcune attività vengono affidate in outsourcing alberghiero, è essenziale scegliere operatori trasparenti e strutturati e definire con chiarezza responsabilità e documentazione.

La conformità contributiva resta materia da gestire con consulenti del lavoro e professionisti competenti; l’obiettivo organizzativo dell’hotel è assicurarsi che il modello operativo sia coerente, documentato e verificabile.

Cosa fare se arriva una comunicazione ISAC

PassaggioAzione
1Leggere la comunicazione e identificare lo scostamento segnalato
2Confrontare i dati con consulente del lavoro e documentazione aziendale
3Verificare se esistono elementi che spiegano lo scostamento
4Inviare eventuale riscontro attraverso i canali indicati dall’INPS
5Procedere a eventuale regolarizzazione solo quando effettivamente necessaria

ISAC nel 2027: cosa aspettarsi

Il sistema è nato con una prima applicazione sperimentale e va seguito nel tempo. Le strutture dovrebbero quindi mantenere ordinati dati, contratti e informazioni sul personale e verificare gli aggiornamenti INPS prima di assumere decisioni operative.

Nota: questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce il parere di un consulente del lavoro o di un professionista abilitato.

Domande frequenti

La lettera ISAC significa che l’azienda è irregolare?

No. L’INPS specifica che la comunicazione è preventiva e informativa e non costituisce di per sé un accertamento.

Gli ISAC riguardano gli hotel?

Sì. La prima applicazione 2026 comprende le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

ISA fiscale e ISAC contributivo sono la stessa cosa?

No. Sono strumenti diversi e un’elevata affidabilità fiscale non esclude automaticamente possibili scostamenti contributivi.

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